
Intervista RTL 102.5 05.09.2026
In tre ⏰ minuti Plus:Witkoff e Kushner a Mosca per rilanciare i negoziati

rassegna stampa di 3 minuti - stefano piazza
La missione congiunta di Howard Lorber Witkoff e Jared Kushner a Mosca segna un momento diplomatico di notevole rilevanza, proiettando una luce sull’influenza e sulle rinnovate intenzioni delle figure vicine all’ex Presidente Trump per riavviare un dialogo diretto con il Cremlino. Gli inviati, attesi da Vladimir Putin, portano un’agenda incentrata sul rilancio dei negoziati e sulla presentazione di una “nuova proposta americana per la pace”, un’iniziativa che mira a sbloccare impasse internazionali la cui natura specifica rimane, per ora, celata al grande pubblico ma di certo nota alle cancellerie interessate. Il contesto geopolitico attuale rende ogni mossa di questa portata un potenziale catalizzatore o, al contrario, un generatore di ulteriori attriti.
L’annuncio del Cremlino di una “pausa di 72 ore” nei confronti delle ostilità o di altre attività sensibili, dettata dall’arrivo degli emissari americani, suggerisce una genuina apertura alla discussione, seppur cauta. Questa tregua temporanea si configura come un test decisivo per la volontà di entrambe le parti di progredire verso soluzioni concrete. La mossa russa potrebbe essere interpretata come un segnale di distensione, volto a creare un ambiente propizio per colloqui complessi e, potenzialmente, per l’esplorazione di un nuovo assetto strategico che vada oltre gli attuali stalli. L’obiettivo ultimo è evidentemente quello di sondare il terreno per una riduzione delle tensioni e per la delineazione di percorsi comuni, in un quadro di fiducia che le relazioni Washington-Mosca faticano a ritrovare da tempo.
