
Cosa sta succedendo in Iran? RTL 102.5 14 marzo 2026

Mosca rafforza il sostegno a Teheran: intelligence, droni e satelliti al servizio della guerra nel Golfo
Francia, arrestati due fratelli sospettati di pianificare un attentato

La procura nazionale antiterrorismo francese ha aperto un’indagine su due fratelli sospettati di aver progettato un attentato antisemita mortale sul territorio francese. I due giovani, di 20 e 22 anni, con doppia nazionalità italiana e marocchina, sono stati arrestati martedì nel nord della Francia mentre si trovavano a bordo di un’auto nei pressi del carcere di Longuenesse. L’intervento della polizia è avvenuto dopo la segnalazione di un drone che stava sorvolando la struttura penitenziaria. Gli agenti hanno fermato il veicolo e durante la perquisizione hanno scoperto diversi elementi ritenuti estremamente preoccupanti: un’arma semiautomatica carica, una bottiglia di acido cloridrico, fogli di carta stagnola e una bandiera dello Stato Islamico fissata al poggiatesta del sedile del conducente. Secondo quanto riferito dalla Procura nazionale antiterrorismo, durante gli interrogatori i due fratelli avrebbero ammesso di aver pianificato un attacco terroristico in Francia e di aspirare al martirio. Gli investigatori ritengono che i due si siano radicalizzati negli ultimi due anni e che negli ultimi mesi il loro coinvolgimento nell’ideologia jihadista si sia ulteriormente intensificato.
Gli inquirenti sostengono che i sospettati abbiano deciso di organizzare un attentato in Francia dopo aver concluso di non poter raggiungere la Siria o i territori palestinesi per combattere la jihad. Nel corso delle indagini è stato inoltre recuperato un video registrato all’inizio del mese in cui uno dei due fratelli pronuncia un giuramento di fedeltà allo Stato Islamico. Secondo l’accusa, il giovane risultava anche in contatto con diversi individui radicalizzati o con persone già indagate o condannate per reati di terrorismo. L’analisi delle comunicazioni cifrate scambiate nei giorni e nelle settimane precedenti agli arresti, compresi i tentativi di procurarsi pistole o fucili d’assalto, ha rafforzato il sospetto che un’azione violenta fosse ormai imminente. La magistratura ha aperto un’inchiesta per associazione a fini terroristici e per reati legati al possesso di armi. I pubblici ministeri hanno chiesto che i due fratelli vengano formalmente incriminati e posti in custodia cautelare.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani erano arrivati in Francia con la famiglia nel 2017, dopo aver trascorso diversi anni in Italia. Il caso è ora seguito dalla procura antiterrorismo, che sta cercando di chiarire l’eventuale esistenza di una rete di contatti e di possibili complici.Negli ultimi anni il jihadismo in Francia ha coinvolto un numero crescente di giovani e giovanissimi. Secondo i dati del Ministero dell’Interno francese e dei servizi di sicurezza, oltre 5.000 persone sono state segnalate negli archivi antiterrorismo per radicalizzazione islamista, e una quota significativa riguarda minori o giovani sotto i 25 anni. Circa il 20% dei soggetti monitorati è composto da minorenni, mentre più della metà ha meno di 30 anni. Anche tra i foreign fighters partiti per Siria e Iraq tra il 2012 e il 2018, circa 1.700 individui legati alla Francia, molti erano poco più che ventenni. Negli ultimi anni le indagini giudiziarie hanno evidenziato un’ulteriore tendenza: diversi progetti di attentato sventati coinvolgevano adolescenti tra i 15 e i 18 anni, radicalizzati prevalentemente online attraverso propaganda dello Stato Islamico e reti jihadiste digitali. Questo dato conferma come la radicalizzazione giovanile rappresenti oggi una delle principali preoccupazioni per l’antiterrorismo francese.
@riproduzione riservata
