
Campo largo e conti pubblici: lo spettro della bancarotta #campolargo #bancarotta

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Campo largo e conti pubblici: lo spettro della bancarotta #campolargo #bancarotta

L’imminente tornata elettorale ripropone prepotentemente lo scenario di un “campo largo” e con esso il timore concreto di una deriva fiscale insostenibile. Le promesse di un nuovo Reddito di Cittadinanza, o di analoghi schemi di assistenza senza una chiara e solida copertura finanziaria, riaccendono l’allarme sui bilanci pubblici già provati. L’esperienza degli ultimi anni, con il caso emblematico del Superbonus che ha generato un onere incalcolabile per le casse statali, funge da monito eloquente: la generosità spropositata e priva di rigore contabile si traduce invariabilmente in un peso insostenibile per il debito nazionale, già tra i più elevati in Europa.
La narrazione che accompagna tali proposte tende spesso a sottovalutare la cruda realtà dei conti pubblici italiani. Un’ulteriore espansione della spesa sociale non finanziata da una crescita economica robusta o da riforme strutturali efficaci rappresenta un azzardo finanziario di proporzioni gigantesche. Il deficit, già oggetto di costante monitoraggio da parte delle istituzioni europee, e un debito pubblico che limita fortemente la sovranità economica del Paese, non consentono più margini per politiche che ignorano le leggi fondamentali dell’economia. Lo spettro della bancarotta, evocato con preoccupante insistenza, non è un’iperbole giornalistica, ma una prospettiva reale in assenza di rigore e responsabilità.
