
Focus: Antisemitismo, IHRA e Israele: la guerra della narrazione che divide l’Occidente #israele
In tre ⏰ minuti:Formigli, il negazionismo in prima serata #piazzapulita

La recente puntata di *Piazzapulita*, condotta da Corrado Formigli, ha sollevato un dibattito preoccupante, portando in prima serata una narrativa che, nei fatti, mette in discussione la brutalità dei crimini commessi da Hamas il 7 ottobre. Un’analisi obiettiva degli eventi di quella tragica giornata, corroborata da testimonianze e riscontri internazionali, non lascia spazio a interpretazioni alternative sulla natura terroristica e la premeditazione delle atrocità perpetrate contro civili israeliani. Mettere in dubbio questi fatti non è esercizio critico, ma un pericoloso scivolamento verso il negazionismo, con ripercussioni non solo sulla memoria delle vittime, ma sulla stessa integrità dell’informazione.
Tale approccio, lungi dal favorire un dibattito costruttivo e informato, contribuisce a creare un terreno fertile per la disinformazione e la legittimazione, anche implicita, di atti terroristici. Quando un’aggressione di tale portata, con il suo carico di violenza indiscriminata e deliberata contro inermi, viene relativizzata o contestata nella sua essenza, si mina non solo la verità storica, ma anche la capacità della comunità internazionale di riconoscere e condannare il terrorismo in ogni sua forma e manifestazione. Questo fenomeno non è circoscritto alla singola trasmissione, ma riflette una tendenza più ampia, e allarmante, a distorcere la realtà geopolitica, con gravi conseguenze sulla sicurezza globale e sulla percezione stessa dei conflitti asimmetrici.
