
In tre ⏰ minuti: Hamas, Netanyahu fu avvertito? I punti deboli dell’inchiesta di Haaretz
Focus: I complotti immaginari dell'11 settembre e del 7 ottobre #fakenews

rassegna stampa di 3 minuti - stefano piazza
L’11 settembre 2001 e il 7 ottobre 2023 rappresentano due cesure storiche drammatiche, accomunate non solo dalla violenza inaudita degli eventi, ma anche dalla rapidità con cui attorno ad essi sono fiorite e si sono consolidate teorie del complotto capaci di riscrivere la realtà. Queste narrative alternative, spesso promosse con un’apparente rigorosità pseudoscientifica o investigativa, non mirano a chiarire zone d’ombra – come sarebbe legittimo – ma a negare l’evidenza dei fatti accertati, sostituendoli con costruzioni fantasiose che spesso si nutrono di pregiudizi e disinformazione.
La genesi di queste fakenews è complessa. Nascono dal rifiuto di accettare eventi traumatici nella loro cruda semplicità, preferendo immaginare trame occulte e potentati manovratori. Il “cui prodest?” diventa la chiave di volta per ribaltare responsabilità chiare, delegittimando vittime e colpevoli. La diffusione è poi esponenziale grazie alle piattaforme digitali, dove algoritmi e bolle di filtro favoriscono la risonanza di contenuti sensazionalistici e polarizzanti. Un’analisi critica e una solida cultura del fact-checking sono l’unico argine a questa deriva che, dall’attacco alle Torri Gemelle alla strage di Hamas, continua a inquinare il dibattito pubblico e a minare la fiducia nelle istituzioni e nel giornalismo d’inchiesta.
